https://drive.google.com/file/d/0B7ZZYEI9m6MdR045UlhqdmlneTQ/view?usp=sharing
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giovedì 7 settembre 2017
domenica 12 luglio 2015
Prima nidificazione di Svasso maggiore nel Parco Regionale Litorale di Ugento
La coppia nei mesi successivi è stata seguita sperando di poter osservare il particolare corteggiamento. A volte gli esemplari non venivano osservati, a volte era presente un solo esemplare, fino a quando alla fine di giugno assieme all'amico Marco Gargiulo la grande sorpresa nell'avvistare la presenza di due pullus belli e cresciuti.
Si tratta della prima nidificazione accertata e documentata per questo sito.
Lo svasso maggiore inoltre ha nidificato anche nell'Area Naturale Protetta dello Stato " Le Cesine " risultando per cui le due zone umide i primi siti di nidificazione per questa specie in Puglia !
Ribadiamo quanto sia importante la tutela delle zone umide per l'avifauna acquatica migratoria e stanziale importanti aree di ristoro di svernamento e di nidificazione anche per specie nuove come lo Svasso maggiore
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| Svasso maggiore (Podiceps cristatus) maschio in abito nuziale |
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| Pullus di Svasso maggiore nei Bacini di Ugento |
lunedì 1 dicembre 2014
PRIMO AVVISTAMENTO IN ITALIA DI MARTIN PESCATORE BIANCO NERO (Ceryle rudis) NEL PARCO NATURALE REGIONALE " LITORALE DI UGENTO "
Sensazionale scoperta effettuata dal sottoscritto nell'ambito delle ricerche naturalistiche effettuate per acquisire nuovi dati sulla flora e la fauna del Salento.
In data 5 novembre 2014 nel Parco Naturale Regionale " Litorale di Ugento" con grande sorpresa e meraviglia ho avvistato un esemplare di Martin pescatore bianco nero (Ceryle rudis). Si tratta della prima segnalazione in assoluto per l'Italia riguardo questa specie che ha come areale di diffusione l'Est asiatico, Turchia, Cina e Africa subsahariana!
La specie mai avvistata prima e dunque assente dalle Check list nazionali e della Puglia, ha scelto le aree umide del parco naturale di Ugento come suo nuovo habitat. Le osservazioni e gli studi su questa nuova specie procedono giornalmente per acquisire dati e abitudini, e la sua presenza ha sortito una grande eco tra gli ornitologi e i birdwatchers di tutta Italia. La specie nel suo areale di distribuzione risulta essere stanziale, e non si capisce come mai abbia potuto abbandonarlo e volare per migliaia di chilometri per arrivare nel Salento. E' probabile che lo spostamento sia avvenuto in più tappe nel tempo, per vari motivi, climatici, esplorativi, ecc., proveniendo forse dalla Turchia, passando dalla Grecia e infine attraversando il Canale d'Otranto è giunto nel Salento.
La presenza è stata segnalata tra le rarità d'Italia nella mailing list di EBN Italia.
Questa nuova scoperta ci deve far riflettere molto riguardo alla tutela del nostro territorio e dei suoi peculiari habitat
http://www.ebnitalia.it/easyReports/ReportLeggi.asp?id=862
lunedì 8 luglio 2013
Due nuovi ibridi rarissimi di orchidee spontanee rinvenuti nel Salento: Ophrys x grovesii e Ophrys x pescolusae
giovedì 3 febbraio 2011
Habitat e Biodiversità del Parco Naturale Regionale* Litorale di Ugento: stato delle conoscenze e analisi delle minacce
di Roberto Gennaio,
Tecnico Tutela dell’Ambiente ARPA Puglia Dip.to Lecce, Naturalista
Premessa
Per la presenza di peculiari specie animali e vegetali e di una serie di habitat particolari e rari il litorale di Ugento (LE) è stato inserito ai sensi della Direttiva Europea Habitat” 92/43 CEE nell’ elenco dei Siti di Importanza Comunitaria (sic) della Rete Natura 2000 (codice IT9150009) recepita dalla legislazione italiana con DPR 357/97 e 120/2003, e tra i Parchi Naturali della Regione Puglia con Legge.Regionale. n° 13 del 28 maggio 2007 ai sensi L.R. n°19 del 24 luglio 1997.
Il concetto fondamentale della Direttiva “Habitat“ è che la tutela delle specie animali e vegetali (biodiversità) è possibile solo se si garantisce la conservazione e l’ integrità degli habitat a cui sono relegati .
Ad esempio la frammentazione e la rarefazione delle zone umide ha comportato una diminuzione delle popolazioni di tartaruga palustre (Emys orbicularis) fino alla sua completa estinzione in alcuni biotopi; verosimilmente sono scomparse anche specie floristiche dall’ alto valore fitogeografico come l’ orchidea palustre (Orchis palustris) e la campanella palustre (Ipomoea sagittata).
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